I.C. Giovanni XXIII - Una Scuola vicina ai propri studenti.
Video Lezione Classe IC - San Leucio
AL CAPO D’ISTITUTO
DELL’I.C GIOVANNI XXIII
Bruno Caccioppoli
La decisione, a prima vista azzardata, di proporre anche alla classe prima della Primaria momenti di videolezione , si è, invece, rivelata una fruttuosa possibilità di ottenere risultati efficaci e ottimi strumenti per comunicare e interagire dialogicamente tra loro e con l’insegnante
Quasi un offrirsi reciproca assistenza. Si trattava di utilizzare tutte le risorse che il web offriva per trasformare la visione del video in una esperienza comunicativamente ricca ed efficace sul piano educativo. Un momento valido dal punto di vista didattico per agire comunicativamente, quindi: domandare, rispondere, approfondire, commentare, chiedere chiarimenti, criticare, confrontarsi, avanzare ipotesi, valutare, esprimere la propria opinione
Come più volte detto nulla può eguagliare una lezione in classe, a diretto contatto con gli alunni, ma questa novità, che purtroppo ci è stata imposta dagli eventi, potrebbe aprire le porte a una didattica diversa , diremmo mista nei contenuti e nella forma
Premesso che.
1. Sono le tecnologie che vanno integrate nella didattica, non il contrario; quindi è necessario avere presente quali obiettivi didattici ed educativi intendiamo conseguire con le tecnologie, per poi piegarle alle esigenze della didattica;
2. Occorre cimentarsi nella grammatica dei nuovi media: riconfigurare contenuti e processi in base alle nuove funzionalità e opportunità comunicative offerte dalle tecnologie.
Non abbiamo voluto escludere nemmeno i più piccoli dalle possibilità e funzionalità offerte dal web che permettono di costruire un “ambiente di apprendimento” capace di trasformare la visione di un video o una lezione a distanza in un’ esperienza comunicativa ed efficace.
Scopo di questo messaggio che le inviamo è segnalare una esperienza condivisa di interazione comunicativa, non solo tra noi docenti e alunni, ma anche con i genitori, che fortemente hanno voluto questi incontri, dimostrando collaborazione e forte senso di responsabilità nei confronti dei figli e della scuola medesima
Teniamo a far presente anche la continua e fruttuosa collaborazione nata e cresciuta in noi in questi mesi di chiusura della scuola, proprio per rendere l’attività didattica più stimolante per i bambini
Non le nascondiamo che tutto ciò ha richiesto, da parte nostra, un impegno maggiore e un tempo più lungo e continuativo nell’accordarsi e , poi, procedere , ma i risultati ci hanno ripagato
L’aver scoperto di avere interessi e traguardi comuni ha consolidato i nostri rapporti umani e professionali, arricchendoci di obiettivi e modalità da non tralasciare neanche con il ritorno alla “normalità
La complessità della scuola di oggi lancia continue sfide al maestro il cui campo d’azione non è solo l’aula e gli scolari, ma si allarga alla famiglia e alla casa, al contesto sociale , perché no, alle nuove tecnologie. Certamente essere “maestro” richiede una continua disponibilità a riflettere e imparare: maestri non si nasce, lo si diventa giorno dopo giorno, in un processo senza soluzione di continuità che rende il rapporto bambino-insegnante molto speciale e insostituibile.
Noi crediamo di aver vinto la sfida e la prova si legge negli sguardi di questi bambini.
Ins. Carmelina Fraraccio
GLI INSEGNANTI DELLA CLASSE I C
PLESSO di S: LEUCIO
Ins. Kabore Francelyne
Ins. Fraraccio Carmelina
Ins. Pacifico Cinzia
Ins. Petrarca Monia
Ins. Rossi Gaia
Ins. Russo Giovanni