A SCUOLA DI EMPATIA
A SCUOLA DI EMPATIA
Due ore intense e motivanti, vissute con interesse e coinvolgimento quelle che hanno visto la classe quarta A di San Leucio impegnata in una profonda riflessione sul fenomeno del bullismo insieme all'appassionata psicologa dott.ssa Francesca Capozza. Siamo d'accordo con la nostra alunna Natascia quando dice che lo psicologo è 'colui che si prende cura delle persone '. Da educatori siamo convinti del ruolo fondamentale dello psicologo a scuola, come figura ben integrata e a sostegno quotidiano della comunità educante.
Attraverso domande -stimolo , ma soprattutto attraverso l'ascolto e la capacità empatica, la dott.ssa Capozza è entrata nel mondo interiore dei bambini sollecitando interrogativi e riflessioni. Chi è il bullo? Cosa fa? Cosa vuole dimostrare? Quali sono gli aspetti fisici delle sue azioni? E quelli psicologici? Qual è la differenza tra bullismo, litigio e scherzo? Su questi ed altri aspetti si è incentrato l'incontro di oggi. Soprattutto si è riflettuto sulla responsabilità che gli spettatori hanno nel fenomeno del bullismo e sulla necessità di agire sul tessuto sociale più esteso, non esclusivamente sull'autore di atti di bullismo e sulla sua vittima. Importante è stato riflettere sul fatto che non dobbiamo rifiutare il bullo in quanto persona, ma le sue azioni perché, come dice un altro bambino ' se qualcuno gli spiega come comportarsi, il bullo può cambiare'. La soluzione a molti disagi e incomprensioni è stata quindi individuata nella capacità empatica, la capacità di mettersi nei panni dell'altro che è proprio quella che al bullo manca. È necessario che ciascuno di noi faccia la sua parte, perché ciascuno di noi può cambiare la realtà...proprio come i supereroi che i bambini amano tanto....perché loro non stanno a guardare, difendono, si battono per un mondo migliore.
A cura della maestra Gaia Rossi




